Buongiorno carissimi!
Post diviso in due parti oggi, perché non ho tempo di crearne due separati e
soprattutto perché sono indietro con tutte le recensioni (sono un disastro,
perdonatemi!).
Allora, prima di tutto il vincitore del GA di compleanno che si porta a casa “Le
stanze buie”. Come sapete amo questo libro, lo adoro, per il momento è il mio
preferito del 2015 e ci tenevo veramente a questo premio.
Ringrazio ancora l’autrice, Francesca Diotallevi, per
essersi dimostrata così disponibile e per avermi aiutato nella scelta. Non è
stato semplice, tutte le vostre risposte erano meravigliose, ma una ci ha
colpite entrambe. Si parla di una coppia non convenzionale, non sono i
protagonisti del libro, ma soprattutto si parla del lato oscuro dell’amore.
“Ho dovuto pensarci un po' prima di trovare una
storia d'amore degna di nota, ma alla fine ho scelto quella che mi è rimasta
nel cuore, anche se forse non la più romantica: Dita di Polvere e la sua
Roxane, di Cuore D'Inchiostro. La loro storia non è al centro della vicenda,
anzi, fa solo da sfondo ad un'altra avventura, ma Dita di Polvere la ama a tal
punto da arrivare a tradire e mentire, pur di ritrovarla. Poco cavalleresco?
Senza dubbio, ma sono convinta che l'amore tiri fuori il meglio e il peggio di
noi e che per amore si possano fare cose impensabili. Dita di Polvere, con le
sue mille sfaccettature, è la prova che l'amore vero può trasformarci in mostri
e in eroi, che può renderci fragili e coraggiosi, e renderci forti. Quello che
ho amato della loro storia è ciò che c'è alla base, la dimostrazione che per
amore si può fare tutto. Ho letto molte storie d'amore leggere ed emozionanti,
ma nessun'altra per ora esprime così bene il concetto di amore come lo intendo
io. Spesso e volentieri ci si concentra sui sentimenti positivi, qui, invece,
si parla di cos'è disposto a fare un uomo per stare con la donna che ama. Un
tipo di romanticismo strano, ma cosa posso farci? Le storie zuccherose non
fanno per me e Dita di Polvere è stata una delle mie prime cotte librose.”
Complimenti alla vincitrice che è già stata contattata e mi
ha già risposto.. presto ti arriverà il libro con tanto di dedica da parte di
Francesca.
Passiamo ora alla nuova recensione del blog. In teoria
volevo postare quella di “Bianca come il latte rossa come il sangue”, ma non
sono tanto convinta di ciò che ho scritto, quindi passo direttamente al secondo
volume de “La terra delle storie” di Chris Colfer.
Ma come si può far finta di niente dopo aver scoperto che il mondo delle fiabe esiste davvero e la nonna è la Fata Madrina di Cenerentola? Del resto, la nonna non si fa viva da tanto, troppo tempo: i gemelli cominciano a essere in pensiero. E ne hanno ogni ragione, perché nella Terra delle Storie è tornata l'Incantatrice - la fata che ha maledetto la Bella Addormentata - per compiere la sua vendetta e ha rapito la mamma dei gemelli. Alex e Conner devono tornare nel mondo delle fiabe a tutti i costi. Per fortuna lì hanno lasciato tanti amici, Jack e Riccioli d'Oro, Cappuccetto Rosso e Ranocchietto... perché solo con una buona squadra si può sperare di sconfiggere la nemica più temibile.
Il primo volume di questa serie mi era piaciuto, ma non mi
aveva convinta fino in fondo.
Trovavo la storia un po’ troppo per bambini e avevo paura di
rimanere delusa da questo secondo libro.
Come ogni bella storia che si rispetti, con la crescita dei
propri protagonisti, anche in questo libro ci troviamo di fronte alla crescita
stilistica dall’autore e della storia stessa.
Nuovi personaggi fanno capolino tra le pagine intrise di
magia, e anche la narrazione si fa più serrata.
Ho profondamente amato questo secondo volume, l’ho letto
tutto d’un fiato desiderando che continuasse all’infinito.
Una lettura piacevole, di quelle che ti fanno passare ore
liete, ma soprattutto divertenti.
Era da un po’ che non mi capitava, ma tra Mamma Oca e La
Regina Cappuccetto Rosso, del regno di Cappuccetto Rosso, mi sono fatta grandi
risate.
Mamma Oca è una pazza scatenata, con il vizietto di alzare un po’ troppo spesso
il gomito, e i battibecchi tra Cappuccetto Rosso e Riccioli D’oro sono epici.
In questo libro si parla di tutto: da una parte il dolore e l'invidia dell'Incantratrice contrastati dal potere dell' amicizia, dell' amore, e del sacrificio… un ottimo spunto per i più giovani, ma anche per gli adulti.
Colfer migliora di libro in libro, leggere le sue storie è
un po’ come tornare bambini, perdersi in quel mondo magico che tutti abbiamo
amato, e che personalmente io continuo ad amare.
Lo consiglio vivamente, molto più bello e maturo del primo
volume.
Non vedo l’ora che la casa editrice comunichi la data per l’uscita
del terzo volume, questi sono i libri che non mi stancherò mai di leggere.
Fatemi sapere cosa ne pensate!
A presto
Monica
