Pronti per una nuova recensione? Restando nello spirito di S.Valentino, oggi si parla di "Onyx" secondo libro della serie "Lux" scritto da Jennifer Armentrout.
Avere un legame con Daemon Black è proprio un bel guaio... Daemon è determinato a dimostrare che ciò che prova per me è qualcosa di più della nostra bizzarra connessione aliena. Lo so, dovrei proprio rinunciare a lui, però negli ultimi giorni è così... passionale! Ma abbiamo problemi più gravi. Molto più gravi. In città si aggira qualcosa di minaccioso: il Dipartimento della Difesa è qui. Se dovesse scoprire i poteri di Daemon e la nostra relazione, non avrei scampo. E nemmeno lui. In più a scuola c'è un ragazzo nuovo che nasconde un segreto. Lui sa cosa mi è successo e può aiutarmi, ma dovrei mentire a Daemon e stare lontano da lui. Come se fosse possibile. Contro ogni buon senso, mi sto innamorando di Daemon. Perdutamente. Poi, all'improvviso, cambia tutto. Ho visto qualcuno che non dovrebbe essere vivo. E devo dirlo a Daemon, anche se so che non smetterà mai di cercare la verità. Che cosa è successo a suo fratello? Chi lo ha tradito? E che cosa vuole il Dipartimento della Difesa da loro e, soprattutto, da me? Nessuno è ciò che sembra. E non tutti sopravviveranno alle bugie.
Non ero rimasta particolarmente soddisfatta dal primo libro della serie. Mi era sembrato qualcosa di già visto e già letto, tuttavia lo avevo salvato, perchè il carattere della protagonista e le sue schermaglie amorose con il bel alieno, mi avevano fatto sorridere.
Devo ammettere che questo secondo volume è stata una bella sorpresa. La storia, pur rimanendo molto semplice, ha acquistato velocità e un pizzico di suspance.
Ho trovato ottima l'idea di far entrare in scena nuovi protagonisti. Il tutto ha regalato al libro diversi colpi di scena, e questo è sicuramente un vantaggio.
Per quanto riguarda Daemon e Katy, io continuo a farmi delle grandi risate. Il loro rapporto non è mieloso, si prendono e si lasciano ogni tre secondi, litigano e fanno pace... li trovo adorabili.
Unico punto negativo, è che le scene, soprattutto nella prima parte sono un po' troppo ripetitive. Casa, scuola, baci, scuola, casa. Insomma si potevano tagliare una ventina di pagine e nessuno se ne sarebbe accorto.
Come vi dicevo lo stile del libro rimane piuttosto acerbo, non si può certo paragonare ad un capolavoro, ma se avete voglia di passare qualche ora lieta, questo è il libro che fa per voi.
Tra l'altro il finale mi ha lasciato con un grandissimo punto interrogativo, spero vivamente di poter leggere presto il seguito.
Consigliato agli amanti del genere, a chi ha voglia di una lettura leggera e di sorridere un po'.
Monica

