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lunedì 27 ottobre 2014

Una giornata speciale...

Giornate magiche che ti mettono di buon umore, e si spera che questo buon umore rimanga con me tutta la settimana.

Come vi avevo accennato in un post precedente sabato mi sono recata a Milano, perché avevo un appuntamento speciale.


Dovevo incontrare la mia nipotina Alessia del blog “Il profumo dei libri” e con lei poi raggiungere Daniela di “Un libro per amico” e una delle nostre followers preferite, la mitica Michy!


Alessia ed io arriviamo in stazione e subito troviamo Michy al binario, che bello poterla abbracciare di persona, è ancora più solare che in foto. Di corsa e un po’ emozionate ci dirigiamo alla metropolitana, e dopo una sola fermata anche Dani si aggiunge al gruppo! Con lei c’è il piccolo Jago, suo figlio, un concentrato di tenerezza e simpatia, che ci guarda con i suoi occhioni sgranati e furbi.
Da subito è stato come se conoscessimo da una vita, parliamo di libri davanti ad un cappuccino fumante, in un bar gestito da una nonnina dolcissima. Dani riceve un regalo inaspettato, le abbiamo portato la sua copia di “Forte come l’onda è il mio amore”, un libro che tutte abbiamo letto e amato. 

Ed è proprio questo uno dei motivi per cui abbiamo deciso di incontrarci, conoscere finalmente questo autore che tanto ci ha fatto piangere a palpitare con il suo libro.

Francesco Zingoni ci aspetta sui Navigli, e vi posso assicurare che se mi era sembrato simpatico in chat, ancora non avevo visto nulla.

La giornata corre veloce, esattamente come noi. Le risate, la pizza mangiata in una specie di taverna umida e ammuffita, Francesco che riceve la maglietta che abbiamo fatto creare di proposito per lui, con una frase tratta dal libro. Una corsa al parco, e qualche foto per immortalare questa giornata speciale.



Il momento più bello deve ancora arrivare, perché Francesco ha una sorpresa per noi! In un locale che mi ricorda il “Central Perk” di Friends riceviamo il manoscritto originale, quello che poi è diventato “Forte come l’onda è il mio amore” e io sono emozionata come una bambina il giorno di Natale.

Ieri sera guardavo questi due libri, uno vicino all’altro, nella mia libreria e pensavo che sono proprio belli.



Il povero Francesco ha dovuto fare ben 8 dediche, due per libro, perché ovviamente noi ci eravamo portate anche i libri che avevamo letto! Poveretto, secondo me ad un certo punto voleva scappare, ma alla fine ce l’ha fatta! Ora ho ben due copie, con tanto di dedica personalizzata!!!

E’ stata una giornata magica quella di Milano, ho conosciuto persone splendide che mi hanno arricchito un po’ di più… ma in fin dei conti è sempre così, da quando gestisco questo blog, ho solo avuto grandi soddisfazioni e momenti unici che non dimenticherò mai!

"The New A-Team" (XD) 


Grazie ragazzi, vi aspetto tutti nella mia Bologna al prossimo incontro.
Monica 

giovedì 19 settembre 2013

Blogtour "Forte come l'onda è il mio amore" Presentazione e Prima tappa

Buongiorno a tutti! E’ con grande gioia, e un po’ di emozione, che oggi scrivo questo post.
Prima delle vacanze ho letto un libro meraviglioso che si è insinuato nel mio cuore, e che resterà con me per sempre!

Sto parlando di “Forte come l’onda è il mio amore” di Francesco Zingoni.


"Buttato sulla sabbia, accecato dal fulgore di un paradiso perduto, le palpebre incollate dal sale. Riapro gli occhi. La mia mente è vuota: nessun ricordo, nessuna parola. Una tabula rasa. Non posso formulare un pensiero. Non so più distinguere i miei sentimenti, dare ordine alle mie percezioni. Qualcosa che non conosco ha annientato la mia vita. È un sogno a salvarmi: il viso luminoso di una donna. Impossibile per me riconoscerla, o ricordare il suo nome. Ma quel sorriso mi riscuote dall'oblio, diventa l'unica ragione per sopravvivere e fuggire. A guidarmi è un libro, trascinato sulla spiaggia dalla mareggiata di un tifone. Tra le sue pagine distrutte si è salvata solo una misteriosa poesia. E sembra parlare di me. Attraverserò il mondo per sapere chi sei. Vestirò nuove identità per ritrovarti. Cavalcherò un'onda paurosa per scoprire cosa nasconde il suo cono d'ombra: il nostro ultimo segreto, cancellato dall'amnesia. E alla fine sapremo solo una cosa, la più grande. Forte come quest'onda che nessuno può cavalcare fino in fondo."

Per chi si fosse perso la mia recensione, potete tranquillamente leggerla QUI, per tutti gli altri vi chiedo di mettervi comodi perché ora vi spiegherò cosa succederà nel blog nei prossimi giorni.

Sapevo, avendo letto le loro recensioni, che Michele di Mr. Ink diario di una dipendenza , e Alessia di Il profumo dei libri , avevano amato quanto me questo libro.

Proprio per questo ho deciso di proporre loro di organizzare un piccolo blogtour per parlare tutti insieme di questo romanzo, di conoscere meglio l’autore, e di regalare una copia del libro ad un lettore!




Da oggi  parte il Blogtour di “Forte come l’onda è il mio amore” e si suddividerà nelle seguenti tappe:
Prima tappa: BooksLand Prima parte dell’intervista all’Autore 19.9.2013
Seconda tappa: Il profumo dei libri Seconda parte dell’intervista all’Autore 20.9.2013
Terza tappa: Mr.Ink Diario di una dipendenza Colonna sonora del libro 21.9.2013
Quarta tappa: Su tutti i blog in contemporanea GiveAway per vincere una copia del libro 22.9.2013

Non potete immaginare quanto io ci tenga a questo progetto, prima di tutto perché è fatto in collaborazione con due blogger bravissimi e che stimo tanto, in secondo luogo perché il libro merita davvero di essere letto, e per finire perché mi ha dato la possibilità di conoscere meglio un autore Italiano davvero simpatico, cordiale e disponibilissimo (oltre che bravo nel suo lavoro ^^)

Spero che l’intervista che abbiamo fatto a Francesco possa piacervi, è scritta a tre mani, e oggi leggerete le domande di Michele e la prima parte delle mie! Buona lettura a tutti.

Ciao Francesco e benvenuto sui nostri blog, vuoi raccontarci cosa significa, per te, scrivere?

Non credo di essere pronto per rispondere a questa domanda. Dovrei prima scrivere un altro romanzo, così potrei cercare dei comuni denominatori tra le esperienze, e poi, forse, capirne il significato. Per ora posso solo dire che scrivere è stato scoperchiare un vaso di pandora. Ma non sarebbe proprio esatto: scrivere è stata la reazione a qualcosa che si è aperto improvvisamente dentro di me. Ci riprovo: una storia si è riversata di colpo dentro di me, attraverso una ferita che avevo, e scriverla è stato il modo per guarirne per sempre.

Un autore, un libro o un film che hanno rivoluzionato il tuo mondo, influenzando la tua scrittura e la tua sensibilità.

Ne potrei citare diversi, tutti importanti per me. Non so perché adesso mi venga in mente

proprio questo. Qualche mese prima che iniziassi a scrivere il mio romanzo, uscì al cinema “Into the wild”. Lo attendevo con grande impazienza, dopo aver letto il libro-inchiesta di Jon Krakauer sulla vita di Chris MacCandless. Ma nemmeno in un sogno avrei sperato in questo risultato: interpretazione eccezionale, fotografia stupenda, la colonna sonora di Eddie Vedder (che da sola valeva il biglietto e che poi è stata a lungo in sottofondo mentre scrivevo). E soprattutto una narrazione, insolita per un film, che esaltava in modo
commovente e affascinante il mito alla Thoreau dell’uomo che abbandona ogni possesso per immergersi nella vita selvaggia. Ora, mi sono sempre chiesto cosa blocca molti dal rispondere a questo richiamo, e la risposta che ho trovato è questa: l’amore. L’ho trovata proprio scrivendo il romanzo. Demian non si arrende all’idea di aver perso Karin e continua a cercarla, allo stesso tempo però si predispone spiritualmente a questo richiamo, come accettazione della morte e unico modo per affrontare la sua vita senza di lei.

Qualche consiglio per i giovani scrittori che nel cassetto, oltre ai sogni, hanno anche un manoscritto inedito che sperano veda la luce?

Non è che mi senta molto nella posizione di dare consigli… A volte racconto il numero di revisioni a cui è stato sottoposta ogni pagina di questo libro, e qualcuno si spaventa.
Voglio dire: vedere il proprio romanzo in libreria è una grande soddisfazione, ma non è nemmeno lontanamente pari a quella che si prova scrivendo. E i lettori più importanti sono le persone a cui vuoi bene.

Marquez per scrivere ha bisogno che nella stanza ci sia una temperatura determinata e che l'atmosfera sia ravvivata da un fiore giallo sulla scrivania. Cosa complicata... Quali sono le tue abitudini; cosa ti è d'ispirazione?

Di solito scrivo facendo altro, quindi direi che non ho abitudini, anzi. Mi capita di scrivere in qualsiasi situazione. Ho una scatola piena di foglietti, tovaglioli, biglietti, sottobicchieri da birra e cose così, su cui ho scritto appunti, frasi, persino pagine intere, nei momenti e nei luoghi più strani. Mi viene in mente che una pagina l’ho scritta sul retro di due multe scadute, fermo con le quattro frecce sulla corsia di emergenza della Torino-Venezia…

A nome di tutti coloro che hanno amato l'odissea di Demian, ti chiedo un piccolo scoop: qualche anticipazione sui tuoi progetti futuri?

In questo momento sto scrivendo i testi per l'EP di un mio amico. Questa cosa mi fa sorridere, visto che nel romanzo Demian fa la stessa cosa :-)

Parlando del libro:

Il libro nasce con il titolo Demian Sideheart. Vuoi raccontarci il tuo percorso fino alla ripubblicazione con la Fazi Editore?


Quando terminai di scrivere il romanzo, non trovando editori interessati, decisi di autopubblicarlo. Intrapresi una strada un po’ contorta: aprii la mia casa editrice, Outsider Edizioni, e dopo varie peripezie feci uscire il romanzo, allora “Demian Sideheart”, in mille copie. Una di queste finì a una editor della Fazi (che oggi lavora nell’agenzia West Egg), che mi contattò per sapere se ero interessato a ripubblicarlo con loro. E si, si, si, si!

In quanto tempo lo hai scritto? 

In due anni, dall’estate del 2008 all’estate del 2010. Con un ritmo e un assorbimento sempre molto alti, una vera e propria maratona. In seguito, l’editing della seconda edizione mi ha impegnato per altri due mesi nel 2011 e altri tre mesi nel 2012 (per impegnato intendo dieci ore al giorno, tutti i giorni. Più che una maratona, un parto)


Ti capita di parlare con Demian e Karin (i tuoi protagonisti)  durante le tue giornate?

Bellissima questa domanda. Anche se potrebbe farmi passare per schizofrenico... Diciamo che parlo tutti i giorni con la mia Karin in carne e ossa. Con Demian non è che proprio ci parli. Ma ancora adesso ci penso molto, questo si. Capita tutti i giorni. Nel periodo in cui scrivevo, applicavo inconsapevolmente una specie di metodo Stanislavskij. Vivevo il mio quotidiano chiedendomi cosa avrebbe fatto Demian al mio posto, o viceversa, mi arrovellavo su come avrei affrontato io ciò che stava capitando a lui. Questa immedesimazione è diventata una specie di vizio a cui sono rimasto attaccato, una mania della quale, a distanza di tre anni, non mi sono liberato del tutto.

Se dovessi rappresentare il tuo libro con un’immagine cosa sceglieresti?



Sceglierei una spiaggia. Nel romanzo ce ne sono tante, ognuna con un significato diverso.

Nel libro sono presenti diverse poesie di Dylan Thomsas, qual è la tua preferita e perché?

Ho scoperto Dylan Thomas a quindici anni, e in questi ultimi vent’anni ho avuto diverse sue “poesie preferite”, in base ai periodi della mia vita. Ti dico la prima e l’ultima: “Specialmente quando il vento d’ottobre”, la prima sua che ho letto, e “Distesi sulla sabbia”, la poesia con cui, per cosi dire, ho chiuso il cerchio.

Una domanda che faccio sempre agli autori che intervisto “Un libro che assolutamente non può mancare nella tua libreria”

Visto che siamo in tema, "Diciotto poesie" di Dylan Thomas, il suo esordio.

L’intervista continua domani sul blog di Alessia!!



Grazie a tutti per l’attenzione!
Monica, Alessia e Michele



martedì 2 luglio 2013

Libro della settimana "Forte come l'onda è il mio amore" di Francesco Zingoni

Buongiorno miei cari, 
senza troppi giri di parole, oggi ho deciso di parlavi di un libro che ho terminato solo ieri, ma di cui devo assolutamente parlare. 

Aprile 2009. Durante una vacanza in barca a vela in un arcipelago del Pacifico, una giovane coppia di San Francisco scompare senza lasciare tracce. Quando riapre gli occhi l’uomo si ritrova solo, disperso su un atollo remoto. Senza ricordi, senza parole, ma con la sensazione di essere scampato a qualcosa di terribile. Poi un sogno: l’eterea visione di una donna. Non la riconosce, ma quel sorriso, quel volto bellissimo che sembra la promessa di un grande amore, diventa l’unica ragione per fuggire dall’isola. Sulla spiaggia, a seguito di una mareggiata, rinviene i resti di un libro in cui si è salvata una poesia che sembra parlare di lui. Guidato dal sogno e dai versi, intraprende un viaggio attraverso tre continenti ma soprattutto dentro se stesso, alla ricerca di ciò che aveva di più prezioso al mondo e che ha dimenticato: Karin, la donna che ama con tutte le sue forze.


Non è mai facile mettere insieme le giuste parole, quando si vuole parlare di un libro che si è particolarmente amato, e così ho deciso di scrivere d'impulso, come piace a me, senza pensare troppo a quello che sto mettendo nero su bianco. 

Oggi, in teoria, avrei dovuto recensire un altro libro, ma la mia mente continua a tornare a quelle ultime pagine, lette a tarda notte tra le lacrime.

E quindi ho pensato che assolutamente dovevo scrivere qualcosa se no rischiavo di impazzire.

Ho iniziato questo libro piena di aspettative, avevo letto due recensioni meravigliose, quella di Mik  e quella di Alessia .

Sapevo di potermi fidare di loro, amiamo gli stessi generi e ci lasciamo trasportare dalle storie, eppure un po’ di timore di rimanere delusa da questa lettura c’era.

Seicento pagine, lette in una settimana, non ho letto questo libro, l’ho letteralmente divorato.

Ho solcato le onde con i suoi protagonisti, ho percepito il loro amore, i loro respiri, la loro paura.
Di questo amore mi sono nutrita, e adesso che il libro è finito mi sento smarrita e confusa.
E' stato un viaggio indimenticabile quello vissuto vicino a loro e ringrazio l'autore per avermi donato un così grande regalo.

Ho finito la lettura  durante la notte, con le guance solcate dalle lacrime, circondata dal rumore dei grilli, che entrava dalla finestra spalancata.

Un libro particolare "Forte come l'onda è il mio amore", un libro che lascia il segno, nel bene e nel male. Potrete amarlo infinitamente, come è successo a me, o trovarlo particolarmente strano e a tratti leggermente lacunoso. Eppure vi lascerà qualcosa dentro, a me ha lasciato tanto amore, speranza e una forza unica, come quella dell'onda che tutto distrugge ma che alla fine crea.

So che questo libro, così come i suoi protagonisti, mi accompagnerà per sempre. Ognuno di loro mi ha regalato qualcosa. Questa mattina, non contenta delle lacrime versate durante la notte, mi sono alzata barcollando, mi sono preparata per uscire e poi sono tornata in camera.
Ho preso libro, lì dove lo avevo lasciato questa notte, e ho riletto le ultime pagine.. ancora e ancora.. e di nuovo ho percepito quella forte emozione, quella che dice che l’amore può tutto.
Inutile dirvi che i miei occhi erano di nuovo pieni di lacrime.

Ci sono libri che entrano dentro di noi come un pugno, ci sono autori che parlano direttamente al nostro cuore, e credo che Zingoni sia riuscito a fare breccia nel mio.

"Distesi sulla sabbia, l’occhio al giallo

E al grave mare, beffiamo chi deride
Chi segue i rossi fiumi, scava
Alcove di parole da un’ombra di cicala,
Ché in questa tomba gialla di rena e di mare
Un appello al colore fischia nel vento
Allegro e grave come la tomba e il mare
Che dormono ai due lati.
I silenzi lunari, la marea silenziosa
Che lambisce i canali stagnanti, l’arida padrona
Della marea increspata fra deserto e burrasca
Dovrebbero curarci dai malanni dell’acqua
Con una calma d’un unico colore.
La musica del cielo sopra la rena
Risuona in ogni granello che s’affretta
A coprire i castelli e i monti dorati
Della grave, allegra, terra in riva al mare.
Fasciati da un nastro sovrano, sdraiati,
Guardando il giallo, facciamo voti che il vento
Spazzi gli strati della spiaggia e affoghi
La roccia rossa; ma i voti sono sterili, né noi
Possiamo opporci alla venuta della roccia,
E dunque giaci guardando il giallo, o sangue
Del mio cuore, finché la stagione dorata
Non vada in pezzi come un cuore e un colle." Dylan Thomas 

A voi, cari lettori, posso solo consigliare questa lettura. 


Vi chiedo di aprire le vostre menti e di lasciarvi cullare dalle onde calme dell’oceano.
Questa storia vi porterà in alto, e poi vi farà precipitare in un mare oscuro, vi donerà gioia e dolore, ma alla fine tutte le tessere del puzzle troveranno la loro giusta sede e la luce dell’alba rischiarerà ogni cosa.

A presto
Monica 



martedì 11 dicembre 2012

In libreria #27


Buongiorno a tutti!
Come state in questa freddissima mattina? Io continuo a lottare contro questa fastidiosa influenza, per fortuna la febbre ormai è passata, ma i postumi si fanno ancora sentire e il tavolo della mia cucina si è trasformato in un bancone farmaceutico!

Per allietare la mia e la vostra giornata oggi vorrei parlarvi di un libro che mi è appena arrivato, per gentile concessione della Casa Editrice Fazi. Un libro di cui tutti mi parlano benissimo e che il mio amico Mik di “Mr. Ink diario di una dipendenza” ha definito “epocale”

Qualche mese prima dello tsunami che ha sconvolto il Giappone all’inizio del 2011,Francesco Zingoni pubblica in proprio il suo romanzo d’esordio, Demian Sideheart, promuovendosi da solo sui mezzi di comunicazione. In poco tempo il romanzo inizia ad attirare l’attenzione della critica e i librai, incuriositi dall’iniziativa, decidono di aiutarlo distribuendo ed esponendo il romanzo nelle librerie.
Vende un numero di copie inaspettato. 


Forte come l’onda è il mio amore ne è la nuova versione.

Pagine 607 - Prezzo Amazon € 14.88 - Formato Kindle € 4,99


 Aprile 2009. Durante una vacanza in barca a vela in un arcipelago del Pacifico, una giovane coppia di San Francisco scompare senza lasciare tracce. Quando riapre gli occhi l’uomo si ritrova solo, disperso su un atollo remoto. Senza ricordi, senza parole, ma con la sensazione di essere scampato a qualcosa di terribile. Poi un sogno: l’eterea visione di una donna. Non la riconosce, ma quel sorriso, quel volto bellissimo che sembra la promessa di un grande amore, diventa l’unica ragione per fuggire dall’isola. Sulla spiaggia, a seguito di una mareggiata, rinviene i resti di un libro in cui si è salvata una poesia che sembra parlare di lui. Guidato dal sogno e dai versi, intraprende un viaggio attraverso tre continenti ma soprattutto dentro se stesso, alla ricerca di ciò che aveva di più prezioso al mondo e che ha dimenticato: Karin, la donna che ama con tutte le sue forze.”

Incuriosita dalle parole di Mik che continuava a dirmi “devi leggerlo DEVI LEGGERLO!” sono andata a dare un’occhiata alle prime righe del libro e ho paura di essermi follemente innamorata!

Ve le lascio nel caso in cui anche voi vogliate dare un’occhiata.



Il libro, come vi dicevo, mi è arrivato ieri, e ho la vaga impressione che verrà in Toscana insieme a me per le vacanze di Natale!

Spero che questo mio consiglio possa risultarvi utile, vi do appuntamento a più tardi con la recensione di “Ho il tuo numero” della meravigliosa Sophie Kinsella!
Monica