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martedì 3 dicembre 2013

Un regalo sotto l'albero #1

Buongiorno, buongiorno!!!

E' arrivata BABBA NATALE! Questa mattina aria di festa nel blog, perchè vi presento il primo concorso Natalizio che ho preparato per voi! 

Da oggi fino al 27 Dicembre potrete provare a vincere una copia di "Wool" di Hugh Howey. 


Cosa faresti se il mondo fuori fosse letale e l'aria che respiri potesse uccidere? Se vivessi in un luogo dove ogni nascita richiede una morte e le tue scelte possono salvare vite o distruggerle? Questo è il mondo di Wool. In un futuro apocalittico, in un paesaggio devastato e tossico, una comunità sopravvive rinchiusa in un gigantesco silo sotterraneo. Lì, uomini e donne vivono prigionieri in una società piena di regole che dovrebbero servire a proteggerli. Il rispetto delle leggi è affidato allo sceriffo Holston, un uomo lucido e malinconico che vive nel ricordo della moglie scomparsa. Dopo anni di servizio integerrimo, un giorno, a sorpresa, rompe inaspettatamente il più grande di tutti i tabù e chiede di uscire, di andare fuori, incontro alla morte. La sua fatidica decisione scatena una serie di terribili eventi. A sostituirlo è nominato un candidato improbabile, un tecnico specializzato del reparto macchine: Juliette. Ora che il silo è affidato a lei, imparerà presto a sue spese quanto il suo mondo è malato. Juliette è abituata ad aggiustare le cose e vuole vederci chiaro: com'è nato il silo? E chi ha interesse a mantenervi l'ordine, tanto da arrivare a uccidere? Forse il silo è in procinto di affrontare ciò che la storia ha lasciato solo intendere e che i suoi abitanti non hanno mai avuto il coraggio di sussurrare. Rivolta.

Partecipare è semplice, vi basterà seguire le semplici regole: 

- Essere followers del blog (Controllo!!) 
- Lasciare il vostro indirizzo Mail in modo che io vi possa contattare in caso di vincita

Per questo GA estrarrò il vincitore utilizzando il sistema Random. Vi avviso già da ora che le persone che frequentano abitualmente questo blog, avranno un punto in più per poter essere estratti! 

In bocca al lupo a tutti!
Monica 



mercoledì 20 novembre 2013

Libro della settimana - Wool di Hugh Howey

Buongiornooooo!
Come state carissimi? Io sono stanchissima, in questi giorni sto correndo come una pazza, perché Venerdì arrivano i miei tesori dell’armata del Lovvore, seguiti Sabato dalla seconda parte del gruppo!
Tutto questo era stato organizzato per vedere insieme “La ragazza di fuoco”, ma poi il film è stato spostato e quindi ne approfitteremo per stare comunque in compagnia e per festeggiare con qualche giorno di anticipo il mio compleanno.

Bene, passiamo ora a parlare di libri, con la mia recensione di “Wool” di Hugh Howey. 

Cosa faresti se il mondo fuori fosse letale e l'aria che respiri potesse uccidere? Se vivessi in un luogo dove ogni nascita richiede una morte e le tue scelte possono salvare vite o distruggerle? Questo è il mondo di Wool. In un futuro apocalittico, in un paesaggio devastato e tossico, una comunità sopravvive rinchiusa in un gigantesco silo sotterraneo. Lì, uomini e donne vivono prigionieri in una società piena di regole che dovrebbero servire a proteggerli. Il rispetto delle leggi è affidato allo sceriffo Holston, un uomo lucido e malinconico che vive nel ricordo della moglie scomparsa. Dopo anni di servizio integerrimo, un giorno, a sorpresa, rompe inaspettatamente il più grande di tutti i tabù e chiede di uscire, di andare fuori, incontro alla morte. La sua fatidica decisione scatena una serie di terribili eventi. A sostituirlo è nominato un candidato improbabile, un tecnico specializzato del reparto macchine: Juliette. Ora che il silo è affidato a lei, imparerà presto a sue spese quanto il suo mondo è malato. Juliette è abituata ad aggiustare le cose e vuole vederci chiaro: com'è nato il silo? E chi ha interesse a mantenervi l'ordine, tanto da arrivare a uccidere? Forse il silo è in procinto di affrontare ciò che la storia ha lasciato solo intendere e che i suoi abitanti non hanno mai avuto il coraggio di sussurrare. Rivolta.

Questo libro è stata una vera sorpresa. Ero un po’ scoraggiata dalla quantità di pagine da leggere (sono più di 500) e dal peso che mi sono dovuta portare dietro in autobus ogni giorno, ma la bellezza della storia e il coinvolgimento che ho provato, mi hanno fatto dimenticare questi piccoli particolari.

Si sa che il genere distopico ormai va per la maggiore, tanti autori stanno tentando a sfondare utilizzando la strada aperta dalla Collins con Hunger Games.

La particolarità di questo nuovo libro, a mio avviso, risiede proprio
nell’ambientazione diversa da ogni suo predecessore.
Il silo è il vero protagonista di questo romanzo, buio, stretto, con questa interminabile scala a chiocciola che divide i piani, e che può essere percorsa solo a piedi.
All’esterno l’aria sembra essere letale, ma è all’interno  che si muore veramente.
Si muore per disperazione, per noia, a causa dell’odio altrui, ma soprattutto si muore se non si ha qualcosa in cui credere.

“Wool” è soprattutto un romanzo claustrofobico. Una volta superate le prime cento pagine (in cui la storia sembra un po’ confusa) non sarete più capaci di posarlo. Vorrete leggerne ancora, capire cosa spinge certi protagonisti a portare avanti determinate azioni, scoprirete chi è veramente buono e chi veramente cattivo, e desidererete avere il seguito tra le mani il prima possibile.

La cosa che mi è piaciuta di più è che non abbiamo un unico punto di vista. Il libro è vissuto da tutti i suoi protagonisti e questo da la possibilità al lettore di avere una visione d’insieme più ampia.

Lo consiglio assolutamente agli amanti del genere, ma anche a chi si vuole avvicinare al distopico per la prima volta, sono sicura che resterete affascinati.

Per me, ora, inizia l’attesa per sapere come questa storia continuerà.. ho tante domande in testa e spero che la Casa Editrice non mi faccia attendere troppo.


A presto 
Monica 

venerdì 8 novembre 2013

Chi ben comincia #14

Buongiorno cari lettori!
Finalmente è Venerdì e io sono carica come una molla!
Infatti domani, nonostante le previsioni del tempo diano pioggia e temporali, la mia dolce metà ed io ce ne andremo a fare un bel giro a Firenze.
Oltre a visitare un po' la città, andremo al Museo della Fotografia Alinari a vedere una mostra fotografica intitolata "Il poeta della fotografia".
Centoventi immagini del fotografo Iziz Bidermanas, un poeta dell'immagine, ritrattista e reporter. 

Inutile dirvi che non vedo l'ora! La fotografia è una componente importante della mia vita e spero di scoprire immagini che mi resteranno nel cuore. 

Oggi, invece, vi lascio con "Chi ben Comincia", rubrica  ideata dalla mia nipotina Alessia di 



Dato che è un po' che non preparo un post per questa rubrica vi ricordo le poche e semplici regole da seguire: 

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti 

Il libro che vi presento oggi, lo sto leggendo da un po' di giorni. 
Si tratta di "Wool" di Hugh Howey. 



" I bambini stavano giocando mentre Holston saliva incontro alla morte. Li udiva urlare e ricorrersi qualche piano sopra di lui come fanno soltanto i bambini felici. Sentendo tutto il loro impaziente fracasso, se la prese comoda, avanzando sulla scala a chiocciola con un'andatura lenta e metodica che risuonava sui gradini metallici. 
Gli scalini, come i vecchi stivali di suo padre, mostravano strani segni di usura: della vernice scrostata rimaneva qualche traccia negli angoli e ai lati, dove nessuno posava i piedi. Passi lontani sollevavano piccole nuvole di polvere e Holston percepiva le vibrazioni della ringhiera, dove l'acciaio scintillante aveva perso ogni traccia di smalto. Era una cosa che lo aveva sempre sorpreso: come secoli di palmi di mani e suole di scarpe potessero logorare il metallo. Una molecola alla volta, immaginò. Ogni vita ne erodeva uno strato, allo stesso modo in cui il silo erodeva quella vita"

Mi sono dilungata un po', ma in questo incipit era importante presentarvi i veri protagonisti del libro, il silo in cui le persone vivono e la scala che devono percorrere tutti i giorni per spostarsi da un piano all'altro. 

Foto della parte interna della cover, raffigurante il silo 
"Wool" è un libro corposo, sono più di 500 pagine, e io ne ho lette circa 200. 
Dopo un inizio un po' lento e difficile da comprendere, sto entrando nel vivo della storia, e devo dire che mi sta prendendo. Sono curiosa di sapere perchè queste persone vivono da intere generazioni nel silo, se la Vista esterna è veramente quello che loro vedono dall'interno, quali segreti si celano dietro le morti che stanno diventando sempre più numerose! 

Vi ho incuriositi? Spero di sì..e spero anche di poter postare quanto prima la mia recensione. 

Buon WeekEnd a tutti voi!

Monica