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mercoledì 17 dicembre 2014

Syntechè - Il volo della falena Blogtour terza tappa

Buongiorno a tutti!
Eccomi di ritorno con la terza tappa del Blogtour dedicato al libro Syntechè - Il volo della falena scritto da Carla Saltelli. 



Il futuro: secoli di tecnologia e di inquinamento sono stati risolti con una catastrofe naturale che ha spinto la razza umana alla semi estinzione. I sopravvissuti, arroccatisi nei pochi lembi di terra rimasti, hanno scoperto di non essere soli e di non avere a che fare con una natura inerme. Hanno scoperto forze, presenti e consapevoli, in grado di offrire loro una tregua da ulteriori disastri climatici: è l’alba del Trattato, la fine della tecnologia, la fine della violenza sulla natura. Per alcuni, tuttavia, è anche la fine della civiltà. Anni dopo, questo patto tra umani e natura ha ancora bisogno di persone che lo difendano. Yan è uno di loro, nato sotto l’impronta delle regole del Trattato, cresciuto in mezzo alla natura, respinto dagli umani. Come lui ce ne sono tanti, Tramiti li chiamano, e il loro compito è mediare tra le due fazioni ancora in lotta.


TAPPE

Le tappe del BlogTour: 

1° Emozioni in bianco e nero  il 26 novembre. Intervista all'Autrice
2° Parole al ventorecensioni libri il 4 dicembre. Luoghi e oggetti/persone/viaggi/musica evocativi
3° Ombre angeliche  l'11 dicembre. Approfondimento e curiosità sui personaggi
4° Books Land il 17. La coppia omosessuale al posto della classica coppia
5° Le tazzine di Yoko il 23. Informazioni in anteprima sul secondo libro
6° Emozioni in Bianco e Nero il 29. Estrazione dei 5 vincitori!

Come partecipare?

- Mettere un bel “mi piace” alla pagina Syntechè 
- Essere follower di tutti i blog che ospiteranno l’evento
- Rispondere alle domande che troverete sotto ogni tappa
- Lasciare la vostra email nei commenti in modo da essere contattati in caso di vittoria

Ecco l'argomento che trattiamo oggi: come nasce una coppia all'interno di un libro, e soprattutto perchè nasce. 

Non è detto che in un libro fantasy debba per forza esserci la classica storia d'amore, ma, ammettiamolo, moltissimi libri ci hanno fatti disperare per le vicissitudini dei protagonisti. Quando ho deciso di inserire una malandata coppia nel mio libro, l'ho fatto perchè mi sembrava qualcosa che anch'io avrei letto. Anch'io mi sarei messa a tifare per vedere i personaggi felici di godersi un poco di pace insieme alla loro dolce metà. 

A sedici anni, non prendevo neppure in considerazione l'idea di poter avere un protagonista femminile nei miei racconti: ero in quell'età in cui non andavo particolarmente d'accordo con tutto ciò che è leggero, comprese le chiacchiere tra ragazzine. Non avrei saputo da dove iniziare per descrivere i pensieri di una giovane ragazza, per cui la mia scelta ricadde su quello che poi, col tempo, diventò Yannis. 

Presa questa prima decisione, dovevo solo capire come gestire il suo rapporto con un altro personaggio. Adesso so che una storia d'amore, che sia l'argomento principale del libro, che sia solo una parte importante o un elemento di fondo, è una cosa complicata, ma allora mi sembrava tutto un gioco. Per cui, come in tutti i giochi migliori, ho voluto fare un esperimento. 
Moltissimi libri fantasy hanno una storia d'amore classica, ma quanti ne hanno una considerata non convenzionale? E dico considerata, perchè, per me, l'orientamento sessuale è qualcosa di insindacabile e del tutto libero. Qualcosa su cui dovrebbe essere normale scegliere come dovrebbe esserlo decidersi tra preferire il dolce o il salato. Io la vedevo così anche allora, ma ero affascinata all'idea di addentrarmi in un terreno magari non del tutto innovativo, ma comunque originale.

Così sono nati Yannis e Psiche: una coppia non convenzionale nell'universo fantasy, ma assolutamente normale agli occhi di una scrittrice in erba. È probabile che abbia parlato del loro amore in maniera troppo inesperta, facendo errori o semplicemente trascurando cose che io non potevo e non posso sapere, ma è venuto comunque fuori un rapporto per cui io avrei potuto fare il tifo. In cui mi sarei potuta immedesimare.

Yannis si trova in un mondo in cui la pressione sociale, forse, su quali coppie siano preferibili rispetto ad altre è sparita. D'altra parte, il disastro mondiale ha reso la procreazione un concetto imperativo, per tutelare la sopravvivenza del genere umano. Ma quello che Yannis percepisce come differente non sono i suoi gusti in fatto di compagni, è il suo stesso essere differente. Nella sua comunità non c'è nessuno come lui, il che rende difficile capire cosa sia opportuno fare e cosa no. Non ha genitori, quindi nessun punto di riferimento, e le sue preferenze in qualsiasi settore non trovano compagnia nei suoi coetanei.

D'altra parte, Psiche ha visto il suo compagno crescere da un'età in cui l'amore passionale è ben lontano dalla mente. Crescere insieme non vuol dire essere in grado di provare le stesse emozioni nello stesso momento: Cosa succede quando uno dei due capisce di provare qualcosa di più? Cosa succede quando il dovere di procreare e l'impossibilità di farlo, almeno non da soli, porta a conclusioni inaspettate?

Scrivere su loro due è stato entusiasmante, perchè il loro rapporto si è evoluto, è cambiato. Entrambi i personaggi hanno subito varie modifiche nel corso della storia, il che li ha portati a nascere come ragazzini inesperti per diventare qualcosa di più. Non voglio dire altro per non togliere nulla ai futuri lettori: spero solo che questa storia vi coinvolga come ha coinvolto me. Molti pensano che le storie d'amore siano parentesi futili, ma io credo che il bisogno di inserirle in una vicenda, in qualsiasi vicenda, sia un chiaro modo di dire che senza di esse non avremo ragione di sognare, almeno un poco.

Ed ecco la domanda per poter provare a vincere una copia del libro:

Indica la tua coppia letteraria preferita e spiega perché.

Grazie mille a tutti per l'attenzione :) 
A presto
Monica 


lunedì 4 novembre 2013

"L'età sottile" Blogtour - Quarta tappa

Buongiorno e buona settimana a tutti!

E’ arrivato il mio turno e sono agitatissima! Di cosa sto parlando? Del Blogtour de "L'età sottile" il libro di Francesco Dimitri. Guardo lo schermo bianco e già so che non sarò in grado di scrivere tutto quello che questo libro mi ha trasmesso ma ci proverò.



Prima di aggiungere altro vorrei ringraziare Bianca Marconero per avermi contattata e avermi dato la possibilità di partecipare a questo Blogtour, ma soprattutto per avermi fatto conoscere questo libro. Chi ci sta seguendo dall’inizio saprà a memoria le date del nostro tour, ma per tutti i nuovi arrivati ve le ricordo qui sotto


Le tappe del Blogtour:
#1 tappa - 14 ottobre: Il profumo dei libri
#2 tappa - 21 ottobre: Reading is Believing
#3 tappa - 28 ottobre: Stelle nell'Iperuranio
#4 tappa - 04 novembre: Books Land
#5 tappa - 11 novembre: La Bella e il Cavaliere
#6 tappa - 18 novembre: Mr. Ink: Diario di una dipendenza
#7 tappa - 25 novembre: Il profumo dei libri

Quando Gregorio incontra la Magia per la prima volta ha quattordici anni e l'infanzia gli sta scivolando di dosso come l'acqua del mare del piccolo paese del Sud dove va in vacanza. La proposta che gli viene fatta va oltre ogni immaginazione, e l'idea di diventare più potente di qualsiasi mortale sembra decisamente allettante... Se Gregorio accetta, però, dovrà nascondere a chiunque la sua nuova vita; dovrà tacere e mentire alla famiglia e agli amici di un tempo; dovrà abbandonare la sua normalità ed entrare in un mondo dove la parola è azione, e le azioni sono al di sopra di ogni giudizio. Un mondo di cambiamento costante, di pericoli mortali, di tradimento, ma dove l'amicizia è più potente della morte... Originale, spiazzante, crudo, onirico e realistico al tempo stesso, un romanzo di formazione che ci ricorda che ogni adolescente è mago, perché vuole conservare il potere dell'infanzia e trasportarlo integro nell'età adulta.


Fino a qui è stato facile, adesso arriva la parte più difficile.. devo raccontarvi, nel miglior modo possibile che cosa mi ha lasciato “L’età sottile”.

Il problema è che questo libro mi è piaciuto tantissimo, ma al tempo stesso, per buona parte della lettura mi ha profondamente turbata e anche confusa.

La magia descritta in queste pagine non è la classica favoletta che luccica e sfavilla, per noi che siamo “cresciuti” (io un po’ in ritardo, ma non è questo il punto) ad Hogwarts, non è stato facile trovarsi di fronte a questo nuovo mondo magico.

La magia di Dimitri, è una magia che non puoi vedere, che non puoi toccare, una magia in cui devi solo credere e che a volte può essere brutale.

Non è stato facile leggere questo libro, sono partita piena di entusiasmo, ma ad un certo punto la parte più razionale di me (quella che io chiamo “il mio essere zia o madre mancata”) ha tentato di prendere il sopravvento. Spesso, mentre leggevo, mi sono ritrovata a dire “Lo vedi che non  è vero.. è solo una proiezione di quello che questi ragazzi, soli e incompresi, vorrebbero”

Eppure la forza e la volontà di Gregorio mi hanno tenuta per mano fino alla fine, dove il cerchio magico si è aperto a nuovi mondi e a nuove dimensioni.

Questo è uno di quei libri che vanno letti a mente aperta, per essere compreso fino in fondo. Sono le letture che prediligo, quelle che mettono in moto il mio cervello.

Personalmente l’ho letto con stupore e curiosità, mischiando il tutto con un pizzico di angoscia, sperando che l’autore riuscisse a convincermi che quella magia esisteva veramente.

La narrazione è potente, non ti lascia un attimo di respiro. Un libro che segna profondamente il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, la fine dell’innocenza e la capacità dei protagonisti di comprendere che per ogni azione c’è una conseguenza.. bella o brutta che sia.

Un libro innovativo ed originale “L’età sottile”, che mi ha stregata dalla prima riga e che consiglio vivamente a tutti voi.

Vi lascio con le parole dell’autore, le ho tenute bene a mente durante tutta la lettura, spero che accompagneranno anche voi in questo fantastico viaggio.

"Nel pensiero non c'è differenza tra immaginazione e realtà. Quella differenza la inventi tu, è un pensiero a sua volta: è solo un sogno, e sei tu a sognarlo" 


Monica