Inutile dire che appena ho ricevuto questa mail, ho dovuto scrivere un post!
Tra i tanti autori che amo, John Green è uno di quelli più quotati. Pertanto, vi presento in anteprima le nuove cover dei libri che sono stati ristampati, per festeggiare l'uscita nei cinema (per ora solo in America purtroppo) di Colpa delle stelle.
Tutti questi meravigliosi volumi, che io ovviamente voglio (XD strano eh...) saranno disponibili dal 11 Giugno a € 14,00 in formato cartaceo e € 8,00 in formato e.book (visto il prezzo, direi cartaceo tutta la vita!!)
Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.
La prima sbronza e il primo scherzo. * Il primo amico e la prima ragazza. * Le ultime parole.
Miles Halter, solitario collezionista di Ultime Parole Famose, lascia la tranquilla vita di casa per cercare il suo Grande Forse a Culver Creek, una prestigiosa scuola in Alabama. È qui che conosce Alaska. Brillante, buffa, svitata, imprevedibile e molto sexy, per Miles diventa un enigma, un pensiero fisso, una magnifica ossessione.
Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un’inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all’improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un’avventura indimenticabile.
Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l’hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l’ultima.
Da quando ha l’età per essere attratto da una ragazza, Colin, ex bambino prodigio,
forse genio matematico forse no, fissato con gli anagrammi, è uscito con diciannove Catherine. E tutte l’hanno piantato.
Così decide di inventare un teorema che preveda l’esito di qualunque relazione amorosa. E gli eviti, se possibile, di farsi spezzare il cuore un’altra volta. Tutto questo nel corso di un’estate gloriosa, passata con l’amico Hassan a scoprire posti nuovi, persone bizzarre di tutte le età, ragazze speciali che hanno il gran pregio di non chiamarsi Catherine.
Ho già detto che li voglio tutti??? Prevedo grandi acquisti durante il mio prossimo giro milanese!!
Vado di corsa, dovrei mangiare visto che sono in pausa pranzo, ma al momento non ho neanche tempo di fare quello. Però vi scrivo visto? Ci tenevo a postare alcuni titoli di cui sono venuta a conoscenza solo in questi giorni.
Come potete leggere dal titolo del post, sono già tutti disponibili.
Pagine 500 - € 17,00
Fermati.
Non avresti dovuto toccare questo libro a mani nude.
No, non metterlo giù. È troppo tardi.
Ti stanno guardando.
Il mio nome è David Wong, e il mio migliore amico si chiama John. Sono nomi falsi. Anche tu potresti voler cambiare il tuo.
Potresti non voler sapere quello che stai per leggere sulla salsa di soia, Korrok, l’invasione, il futuro. Ma è tardi. Hai toccato il libro. Ci sei dentro.
La tua unica difesa è la conoscenza. Devi leggere questo libro, fino alla fine. Anche la parte sui bratwurst. Non chiederti perché. Ti devi fidare e basta.
La cosa più importante da sapere è: il nome della droga è ‘salsa di soia’ e apre una finestra su un’altra dimensione. John e io non abbiamo potuto rifiutarla. Tu puoi ancora farlo.
Sfortunatamente per noi, se fai la scelta giusta, impiegheremo ancora di più a spiegarti come affrontare l’invasione aliena che minaccia l’umanità.
Mi dispiace averti coinvolto, davvero.
Ma se leggi di questi terribili eventi e dell’epoca buia in cui il mondo sta per sprofondare, tieni presente questo: non è stata colpa mia.
Pagine 331 - € 11,90
Londra, 1888. La città è in preda al terrore: Jack lo Squartatore continua a mietere vittime e le forze dell'ordine sono incapaci di fermarlo. Ma c'è anche un altro serial killer che si aggira per le strade della città: gli omicidi sono altrettanto brutali, i corpi vengono ritrovati senza arti e senza testa. Il chirurgo ufficiale di Scotland Yard, il dottor Thomas Bond, non ha dubbi sul fatto che siano due assassini diversi: a differenza di Jack the Ripper, il secondo è mancino, ha buone conoscenze di anatomia e seziona le sue vittime con freddezza. Più prosegue nelle sue indagini personali, più il dottor Bond diventa ossessionato dal suo avversario. Insonne, afflitto da dolori che lo portano a consumare oppio, Bond finisce per allontanarsi dalle soluzioni razionali, scoprendo una pista che lo porta a un'entità sovrannaturale. La caccia è iniziata e non basteranno i mezzi delle forze dell'ordine per portarla a termine...
Inutile dire che mi ispirano entrambi, peccato che al momento non li posso comprare.. ma il mio "fioretto anti acquisti" è quasi finito e il 14 Giugno potrò dare sfogo a tutto il mio delirio!!!
Scappo a mangiare, fatemi sapere cosa ne pensate! A presto Monica
Pronti per una nuova recensione? Oggi è il turno di "Tutti pazzi per Gaia" di Stefania Nascimbeni.
Una commedia romantica in piena regola per una sfida d'amore all'ultimo... scoop! Quello che Gaia Altieri Rotondi, una giovane giornalista alle prime armi, vorrebbe più di ogni altra cosa al mondo è fare carriera nella rivista dei suoi sogni, "Purple Magazine". L'unico modo per ottenere una promozione e non occuparsi più della rubrica degli oroscopi è intervistare un famosissimo attore di Hollywood, praticamente inavvicinabile, sogno erotico femminile a livello planetario, blindato da una schiera di bodyguard muscolosissimi. Gaia tenta di tutto per ottenere l'esclusiva, ma l'ufficio stampa è categorico: Mr C. non rilascerà dichiarazioni fino all'inizio di settembre, in occasione della prima alla Mostra del cinema di Venezia. Ci sono solo poche settimane di tempo per inventarsi qualcosa. Giunge voce che l'attore abbia preso casa a Portofino, ed è proprio lì che Gaia riesce ad avvicinarlo, quando la governante tuttofare della villa in cui soggiorna Mr C. la scambia per la nuova personal chef. Ecco l'occasione che stava aspettando! Peccato che sia incapace perfino di friggere un uovo e che ci sia un giovane paparazzo agguerrito quanto lei... Tra i due scatta una gara all'ultimo flash, ma non sarà un po' di sana competizione a impedire a Cupido di scoccare le sue frecce...
Ero curiosa di leggere questo libro, perchè la trama mi sembrava accattivante, e anche perchè avevo voglia di una lettura leggera.
In effetti da questo punto di vista il libro non mi ha delusa.
Il libro era partito sotto i migliori auspici, Gaia, la protagonista a prima vista mi sembrava abbastanza simpatica e divertente, tutto filava liscio fino a quando mi sono imbattuta in quello che mi sembrava una volantino pubblicitario.
L'autrice descrive minuziosamente tutto ciò che Gaia indossa, e fin qui nulla di male. Il problema sono i vari marchi che vengono costantemente ripetuti durante tutta la lettura. Le scarpe di.. il vestito di.. il trucco di.. OK ho capito che conosci tutte le marche del mondo, che ne sai di moda, e tutto quello che ne segue, non importa fare la lista della spesa ogni tre pagine no?
Al di là di questo piccolo particolare, che mi ha parecchio infastidito durante la lettura, la storia prosegue tranquilla senza grandi colpi di scena.
Il libro è sicuramente adatto a coloro che seguono costantemente il gossip italiano e straniero.
Abbiamo un capo redattore che si chiama Signoretti, un calciatore famoso che di nome fa Pippo Biraghi e un attore internazionale denominato Mr. C!
Chi saranno mai questi personaggi misteriosi?
Come vi dicevo a prima vista Gaia mi sembrava particolarmente simpatica, quei soggetti un po' imbranati che però riescono sempre a tirarsi fuori dai guai. In realtà, proseguendo nella lettura, mi sono accorta che sono tutti quelli che la circondano a salvarle la faccia ogni volta, questa Gaia non ha fatto nulla di particolare da sola.. insomma l'avrei voluta un pizzico più intraprendete e un po' meno viziata (si è mai vista una giornalista degli oroscopi che vive in un monolocale di 130 Mq, e sfoggia una serie di vestiti per i quali io dovrei lavorare minimo 3 anni?? Bah..)
Nel libro non mancano neppure una serie di situazioni piuttosto HOT. Nulla da dire su queste, nel contesto del libro si inseriscono perfettamente.
Credo che il libro avesse un ottimo potenziale, che purtroppo è andato sprecato per i motivi sopra citati. Lo stile di scrittura dell'autrice è comunque fresco e leggero. Questo è uno di quei libri adatti alle calde giornate estive, da leggere sotto l'ombrellone, con un bella bibita ghiacciata a fianco.
Con un giorno di ritardo, ritorna la rubrica "Ritratto di Signora".
Oggi toccherà alla sottoscritta intrattenervi con un nuovo post, che spero possa piacervi.. io ho profondamente amato scriverlo.
"Come ormai avrete capito, voi che mi seguite da un po’ di
tempo, la fotografia è una delle mie passioni.
Poter fermare un momento in un frammento fotografico è
qualcosa di veramente unico, lascia un’impronta e permette a noi stessi di
ricordare cose del passato, momenti belli o brutti che siano.
Ci sono poi immagini che rimangono scolpite nella mente
delle persone, fotografie famose in tutto il mondo ed è proprio qui che inizia
questa storia.
Era una splendida mattina assolata, e mentre aspettavo che
la mia dolce metà finisse di far colazione mi ritrovai a sfogliare un libro di
fotografia.
A dire la verità era stata la copertina del libro ad
attirare la mia attenzione, d’altra parte con un viso del genere era
praticamente impossibile non rimanere folgorati.
Da quel giorno, sperduti in un ranch Canadese, in cui
stavamo passando la nostra Luna di Miele, la mia passione (o ossessione
chiamatela come volete) per questa immagine è cresciuta a dismisura.
Più guardavo la foto, più mi chiedevo chi fosse quella
giovane ragazza. I suoi occhi fieri sembravano sfidarmi, e mi chiedevo quale
fosse la sua vera storia.
Le poche parole che accompagnavano la foto (scattata dal
gradissimo fotografo del National Geographic, Steve McCurry) parlavano di lei
come una giovane profuga Afghana.
Il fotografo l’aveva incontrata, nel 1984, in un campo profughi a Nasir Bagh in
Pakistan, vicino alla città di Peshawar; campo che ospitava i rifugiati fuggiti
dall'Afghanistan occupato dai sovietici.
Al momento dello scatto la ragazza doveva avere circa dodici anni, era orfana
ed era riuscita a raggiungere il campo con la nonna e i fratelli.
Poche righe che non rendevano giustizia a quel viso. Inutile
dire che volevo saperne di più.
Il bello di questa storia, è che tutto il mondo era rimasto folgorato da
quell’immagine. Quando uscì per la prima volta (nel 1985) sulla copertina del
National Geographic tutti si chiesero chi fosse veramente quella ragazza, e
soprattutto cosa ne fosse stato di lei.
In un paese perennemente in conflitto quante possibilità
c’erano di riuscire a ritrovarla e scoprire di più sulla sua storia?
Nel 2002, esattamente un anno dopo il mio viaggio di nozze,
Steve McCurry e il National Geographic decisero di intraprendere una nuova
spedizione per ritrovare “la ragazza Afghana”.
Non era un periodo facile, non lo è tutt’ora per quei
luoghi. La ferita lasciata dagli eventi dell’Undici Settembre era troppo fresca
e il mondo guardava a quel paese come al luogo di tutti i mali del pianeta.
Eppure, tra diffidenza, disperazione e guerra, una giovane donna stava per essere
ritrovata.
Il giorno in cui vidi la nuova copertina del National
Geographic rimasi scioccata. Avevo seguito la vicenda, ma non ero pronta a
quello che avrei visto sfogliando il giornale.
Mi ricordo che tornai a casa con il giornale stretto tra le
mani. Era arrivato il momento di saperne di più su di lei, chi era veramente,
cosa aveva fatto in tutti quegli anni? Così arrivata a casa mi accoccolai sul
divano pronta a leggere l’articolo, che tanto avevo atteso.
Prima di tutto, devo dire che la redazione del National
Geographic ha fatto diversi esami per essere sicura di aver trovato la persona
giusta. Tra questi, l’articolo iniziale parlava di un esame dell’iride, che è
un po’ come quello delle impronte digitali.. non c’erano dubbi, la donna che
Steve McCurry aveva ritrovato era proprio la stessa ragazza.
Con un timore quasi reverenziale, guardai per la prima volta
il viso di Sharbat Gula, quasi vent’anni dopo il primo scatto.
McCurry, e la troupe del National Geographic, erano riusciti
a trovarla grazie ad un uomo che l’aveva riconosciuta. Sharbat aveva vissuto
per anni nel campo profughi, insieme ai fratelli, e poi era riuscita a tornare
nella sua terra di origine e viveva insieme al marito e ai figli sulle
montagne.
Credo che sia stato scioccante per McCurry trovarsi di
fronte una donna completamente diversa da quella fotografata tanti anni prima.
Per me lo è stato, tanto che inizialmente mi ero convinta che non fossero la
stessa persona.
In occasione di una mostra, qualche anno dopo mi sono recata
a Modena per vedere con i miei occhi quelle fotografie.
Osservando le foto a grandezza umana, alla fine mi sono
convinta. La persona fotografata nel 2002 è la stessa del 1984. Il problema vero, è ciò che questa donna ha
dovuto passare negli anni.
La condizione della donna Afghana, sotto il regime
talebano, è sicuramente una delle più
difficili da comprendere. Queste sono solo alcune delle restrizioni a cui
vengono sottoposte:
- Completo divieto per le donne di lavorare fuori di casa,
il che vale anche per insegnanti , ingegneri e la maggior parte dei
professionisti. Solo alcune donne medico e infermiere hanno il permesso di
lavorare in alcuni ospedali a Kabul.
- Completo divieto per le donne di attività fuori della casa
se non accompagnate da un mahram (parente stretto come un padre, un fratello o
un marito)
- Frustate in pubblico per le donne che non hanno le
caviglie coperte.
- Lapidazione pubblica per le donne accusate di avere
relazioni sessuali al di fuori del matrimonio.
- Divieto per le donne di ridere ad alta voce.
- Divieto per le donne di indossare vestiti colorati
vivaci.
- Pittura obbligatoria di tutte le finestre cosicchè le
donne non possano essere viste da fuori delle loro case.
Ne avrei tante altre da scrivere, ma credo che queste siano
più che sufficienti a descrivere il mondo in cui una donna come Sharbat è
cresciuta. Se a questo aggiungete un paese perennemente in guerra, è facile
capire come quello sguardo fiero si sia trasformato in quello che vediamo nelle
foto sopra riportate.
Non è facile per me parlare di questi argomenti, non giudico
nessuno, ma al tempo stesso mi è sempre stato insegnato che in quanto persona
io posso esprimere il mio parere su ogni argomento. Posso vestire come meglio
mi aggrada, ho avuto la possibilità di studiare e di formare una mia
personalità.
In questi ultimi anni, per fortuna, ci sono associazioni che
stanno lavorando sul campo Afghano, per permettere alle donne di emanciparsi,
di trovare una loro posizione e soprattutto per non dover più guardare negli
occhi una donna come Sharbat e leggervi quel velo di tristezza infinita.
A queste donne coraggiose, va tutta la mia stima. A loro
dico di non arrendersi e di continuare a credere che un futuro migliore può
nascere, se lo si vuole e ci si crede.
Il mio ultimo pensiero va alla giovane Sharbat, a quella
ragazzina inconsapevole che si è lasciata fotografare in un campo profughi. A
lei che si è arrabbiata quando ha rivisto la sua foto per la prima volta
vent’anni dopo, perché i vestiti erano sciupati, a lei che con i suoi occhi ha
ispirato milioni di persone, alla donna che poteva essere e alle nuove
generazioni che verranno.. spero in un futuro luminoso per tutte loro.
Come sempre potete trovare il post sui seguenti blog:
Ma quanto si sta bene a casa? Oggi è davvero una splendida giornata, e ne approfitto per scrivere qualcosa sul blog, prima di uscire a fare una bella passeggiata.
Oggi vi lascio in compagnia di "Chi ben comincia" , rubrica ideata dalla mia nipotina Alessia di "Il profumo dei libri"
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti
Ho pensato e ripensato al libro che volevo presentarvi e alla fine la scelta è caduta su un libro un po' particolare che ho letto da poco. Ho deciso di postare l'incipit di questo libro, proprio per farvi capire quanto sia unico lo stile dell'autrice.
Sto parlando di "Half Bad" di Sally Green
"Ci sono questi due bambini, maschi, seduti vicinissimi, strizzati tra i braccioli grossi di una poltrona vecchia. Tu sei quello a sinistra.
L'altro bambino è caldo a stargli appiccicato addosso, e sposta lo sguardo dalla tivù a te, tipo al rallentatore.
- Ti piace? - chiede
Fai segno di sì. Lui ti passa un braccio intorno alle spalle, e si volt di nuovo verso il televisore.
Poi tutti e due volete provare la cosa del film. Rubate la grossa scatola di fiammiferi dal cassetto della cucina e correte nei boschi.
Per primo provi tu. Accendi il fiammifero e lo tieni tra pollice e indice, lasciandolo bruciare finché non si spegne. Le dita si bruciano ma tengono lo stesso stretto il fiammifero annerito.
Il trucco funziona.
Ci prova anche l'altro bambino. Solo che lui non ci riesce. Lascia cadere il fiammifero, lui.
Poi ti svegli e ti ricordi dove sei. "
Lo so è particolare, e può spaventare. Eppure posso assicurarvi che vale la pena leggere questo libro! Chi di voi lo ha fatto? Che ne pensate?
Dopo la pausa del mese scorso ritorna la rubrica "Crossing Reviews" in collaborazione con Il libro che pulsa di Lucrezia.
L'idea nasce dalla voglia di far conoscere ai miei lettori, libri diversi da quelli che vi presento di solito. Per questo motivo, alla fine di ogni mese, il mio blog ospiterà una recensione pubblicata da Lucrezia, e il suo blog farà lo stesso con una delle mie!
In questo modo avrete la possibilità di conoscere meglio lei, e al tempo stesso di venire a conoscenza di altri libri!
Questo mese ho scelto la recensione di un libro che voglio leggere da tempo, ho visto il film, ma in tanti mi hanno detto che il libro è anche meglio!
Pat Peoples è convinto che la sua vita sia un film prodotto da Dio. La sua missione: diventare fisicamente tonico ed emotivamente stabile. L'inevitabile happy end: il ricongiungimento con la moglie Nikki. Questo ha elaborato Pat durante il periodo nel 'postaccio', la clinica psichiatrica dove ha trascorso un tempo che non ricorda, ma che deve essere stato piuttosto lungo... Infatti, ora che è tornato a casa, molte cose sembrano cambiate: i suoi vecchi amici sono tutti sposati, gli Eagles di Philadelphia hanno un nuovo stadio ma, soprattutto, nessuno gli parla più di Nikki, e anche le foto del loro matrimonio sono scomparse dal salotto. Dov'è finita Nikki? Come poterla contattare, chiedere scusa per le cose terribili che le ha detto l'ultima volta che l'ha vista? E come riempire quel buco nero tra la litigata con lei e il ricovero nel postaccio? E, in particolare, qual è la verità? Quella che ti fa soffrire fino a diventare pazzo, o quella di un adorabile ex depresso affetto da amnesie ma colmo di coraggiosa positività? Pat guarda il suo mondo con sguardo incantato, cogliendone solo il bello, e anche se tutto è confuso, trabocca di squinternato ottimismo, fino all'imprevedibile finale.
Ho deciso di leggere questo libro prima di vedere il film al cinema, che non nego di aver adorato.
Con maggiore documentazione ho constatato che il titolo originale era "L'oro argenteo delle nuvole" e libro d'esordio di Matthew Quick.
Leggendo la storia, posso dire di preferire di gran lunga il titolo originario, mentre il lato positivo, per quanto bello, regala qualcosa di meno poetico alla narrazione.
Non ho resistito.Appena questa meraviglia è arrivata tra le mie mani, ho dovuto iniziare subito la lettura ed è stata una piacevole scoperta.
Sono stata totalmente rapita da questo libro. Incantata e drogata. Magnetizzata dal nero inchiostro, le pagine scorrevano velocemente una dopo l'altra. In pochissimo tempo sono arrivata ai ringraziamenti ed è stato un duro colpo. In poche ore questo libro mi ha regalato molte emozioni e spegnerle all'improvviso cosi, come candeline su una torta, mi ha tolto il fiato.
Il lato positivo(userò il titolo della ristampa) è un libro maledettamente folle, tanto da farti sentire fuori luogo.Una mosca bianca.
Dalle prime pagine facciamo conoscenza di Pat,un paziente internato dentro una specie di struttura psichiatrica che lui definisce "il postaccio".
Il lettore è totalmente ignaro delle motivazioni che hanno spinto il protagonista a farsi ricoverare e ancor meno sappiamo sulla moglie Nikki, che lui attende con ansia di poter riabbracciare.
Dopo quasi quattro anni, Pat riesce a respirare nuovamente il senso di libertà. Può tornare a casa.
Inizia il racconto di un uomo e del difficile rientro a casa dei genitori e all'interno della società. Sono passati quattro anni, ma per lui sembrano solo pochi mesi.
Dovrà imparare ad attutire i colpi dei cambiamenti, sia sul piano famigliare che su quello sociale.
Pat si allena duramente. Vuole avere un bel fisico , come quello da adolescente, per far nuovamente colpo sulla moglie. Attende impaziente il giorno che tornerà da lui. Lo sogna . Ci crede.
Non capisce il perchè siano sparite tutte le foto della moglie e del matrimonio. Non capisce perchè tutti evitano di tirare fuori il suo nome.
Pat farà conoscenza del psichiatra Cliff, lo aiuterà a tirar fuori i suoi pensieri e ad essere più un suo confidente e amico che un paziente.
Conoscerà Tiffany, una giovane donna alle prese con una vita complessa e ,agli occhi di Pat , quasi incomprensibile. Lui non vuole alcun tipo di contatto o amicizia femminile. Non può fare un torto a Nikki, in fondo lei è ancora sua moglie.
L'autore riesce a far emergere e descrivere un grave disturbo mentale del protagonista.
Riesce a farlo senza essere mai troppo scontato e banale. Dimostra una grande padronanza della situazione e si avvicina al lettore utilizzando un lessico accessibile e non esageratamente ricercato.
Descrive un uomo affetto da una forma di amnesia. Pat ha rimosso la motivazione per la quale è stato internato e la sua anima non potrà trovare pace fino al momento che capirà alcune cose. Dovrà essere pronto. Dovrà affrontarle di petto.
Pat è convinto che il lieto fine ci deve essere per forza. Tutti gli incontri che farà saranno fondamentali per aprire gli occhi e per migliorarsi, nulla succede per caso.
Il tema di base, su cui si articola l'interno romanzo, è il ritrovare Nikki. Una vera e propria ossessione. Il punto essenziale per andare avanti e affrontare tutti gli ostacoli. L'amore è la chiave, Nikki è la sua unica fonte di speranza.
Con l'evoluzione della storia, Pat capirà che la vita è molto diversa dalla sua visione. Non sempre può essere un film a lieto fine. Magari, può essere sempre con un finale felice ma diverso dalle nostre aspettative.
Ho amato diversi passi di questo libro. Ho adorato Pat e il rapporto tormentato e divertente con Tiffany.
Mi sono seduta insieme a Pat nello studio di Cliff per assistere alle loro sedute. Mi sono distesa sulla poltrona in ecopelle, lasciandomi trasportare dai suoi racconti.
Ho fatto il tifo per gli Eagles, una squadra di football che manco conosco. Mi sono arrabbiata con il padre di Pat, un uomo che ha smesso di apprezzare tutte le cose belle che la vita gli offre. Inclusa la moglie.
Ho sorriso di fronte alle critiche sulle letture di Pat. Infatti, il protagonista si ribella al sistema scolastico che porta a leggere libri che non hanno mai un finale felice, sono pieni di pessimismo e depressi.
C'è bisogno di speranza, di un piacevole finale.
Mi sento di consigliare il libro perchè è una lettura follemente bella. Riesce ad entrarti dentro, a trascinarti nella mente del protagonista e rivivere con lui ogni singolo momento. Leggere il libro e addentrarsi nella vita di Pat è come rinascere per la seconda volta.
Chi di voi lo ha letto? Chi ha visto solo il film? Fateci sapere! Al mese prossimo Monica e Lucrezia
Buongiorno a tutti! Oggi sono davvero felice di presentarvi
un nuovissimo blogtour!
Circa un mese fa sono stata contattata da Samantha, una
nuovissima autrice che mi ha proposto un libro che a prima vista mi è sembrato
davvero interessante.
Trama, titolo, cover.. tutto mi ha fatto pensare che dovevo
assolutamente parlarvene! Andiamo con ordine, prima di tutto partiamo con la
cover e la trama, perché si sa l’occhio vuole la sua parte e questo è il
biglietto da visita della nostra nuova autrice!!
«Chiunque,
sotto la superficie, custodisce un segreto.»
Il
Caledon College Institute è il college privato più ambito e facoltoso di tutta la Pennsylvania. Entrarci,
infatti, non è così semplice. Holly Williams, vent’anni, ha avuto il privilegio
di farne parte. È un anno, difatti, che la ragazza, dopo aver superato un
difficile test di ammissione, studia per diventare giornalista all’istituto.
Regole ferree, disciplina esemplare, modi impeccabili e grande voglia di
apprendere, questo è il clima che si respira al campus. Nulla di meglio per
Holly, la quale, a causa del suo travagliato passato, non desidera altro che
una vita tranquilla, al contrario della sua compagna di stanza, Elisabeth Townsend,
ragazza dal carattere estroverso e con il sorriso perennemente stampato in
faccia. Quando, però, il nuovo anno apre i suoi cancelli ai nuovi studenti,
l’esistenza di Holly è destinata a sprofondare nell’abisso. La sua vita non
sarà mai più la stessa. Cosa sono le voci che sente tutte le notti? A chi
appartengo le ombre che scorge nei corridoi del dormitorio? E, soprattutto,
perché quando perde il controllo accadono cose inspiegabili? Queste e molte
altre sono le domande a cui Holly non riuscirà a dare una risposta. Di certo,
non da sola.
Tensione,
paura, segreti da svelare, coincidenze inspiegabili. Legami del tutto
inaspettati si formeranno, altri si rafforzeranno. Un gioco pericoloso che,
lentamente, porterà Holly a scoprire che c’è qualcosa di sinistro nascosto tra
le mura di quel college.
Che
ne dite? Vi ispira? Il libro uscirà in data 11/6/14 in formato digitale all’ottimo prezzo di € 2,99.
Ma non è finita qui, per
questa prima tappa del blogtour Samantha ha deciso di regalarci un piccolo
estratto dal libro.. eccolo qui:
“Ricordai
quello che era successo in bagno, pochi istanti prima; la conversazione rapida
e piuttosto ambigua tra Michael e Brian; soprattutto, però, ricordai il vento,
i fulmini e la pioggia.
Il
cielo quieto si era trasformato in tempesta; la brutalità del vento aveva
distrutto le finestre del bagno, scaraventando Brian a terra.
Un
brivido mi percorse la schiena, facendomi raggomitolare nel letto. Una verità,
forse troppo orribile e viscerale, mi si parò davanti agli occhi: la causa di
quello che era successo, ero io.”
AUTRICE:
Samantha
M. Swatt è nata nel lontano Maggio 1989 e vive in un piccolo paesino della
provincia di Milano. Scrive da quando è piccola; ha cominciato per gioco, per
evadere un po’ dalla realtà, e poi non si è più fermata. Il suo più grande
sogno è quello di pubblicare un proprio romanzo. Scrivere le consente di
viaggiare con la fantasia, di creare un mondo nuovo, migliore anche, in cui
perdersi e far perdere i suoi lettori. Lettrice vorace e blogger per diletto,
oltre che grafica a tempo perso e per passione. Ha una vita tranquilla,
scandida da un lavoro semplice e da simpatiche chiacchierate e divertenti
uscite con la sua migliore amica. Adora il colore viola e quello blu,
appassionarsi ad una serie televisiva o ad un film strappalacrime; le rose blu
e le peonie bianche. Colleziona minerali, candele e va matta per i peluches.
Non venderebbe uno dei suoi libri neanche per tutto l'oro del mondo. È una
ragazza a cui piace sognare, ma ha i piedi ben piantati a terra.
I contatti per chi volesse
entrare nella community:
Per
finire vi lascio con tutte le tappe del blogtour, spero vivamente che
continuerete a seguirci:
1°
Tappa (30/05), su Books Land: Pubblicazione
della copertina, citazione romanzo, trama e data di uscita. In più, un piccolo
primo estratto.
2°
Tappa (4/06), su Libri da Favola: Intervista
all'autrice + L’inizio del primo capitolo.
3°
Tappa (giorno dell'uscita / 11/06), su Romanticamente
Fantasy Sito: Scheda generale della serie di cui fa parte il romanzo.
4°
Tappa (13/06), su Book Lovers: Colonna
sonora del romanzo. La soundtrack di «Underworld».
5°
Tappa (18/06), su Happy Red Book: Prestavoci
(anziché prestavolti) dei miei personaggi + Secondo estratto.
6°
Tappa (23/06), su Coffee and Books:
Holly Williams (protagonista e voce narrante del romanzo), scheda personale e
intervista al personaggio. In più, per il blog della tappa, la gente che vorrà
commentare potrà "organizzare" con noi l'ultima tappa. Nei commenti
del blog, ponete le vostre domande ai personaggi (a qualsiasi personaggio) e le
risposte verranno rilasciate nel blog che ospiterà la tappa conclusiva del
blogtour. Ovviamente, per lasciare il tempo di rispondere e di organizzare
l’ultimo post, la possibilità di fare domande durerà cinque giorni; inizia
Lunedì e si conclude Venerdì 27/06 a mezzanotte.
7°
Tappa (30/06), su La Fenice Books: Breve
commento al romanzo e, in più, il post risponderà – a nome dei personaggi –
alle domande dei lettori.
Grazie mille a tutti per l'attenzione, a Samantha auguro di riuscire a realizzare il suo più grande sogno!! A presto Monica