lunedì 13 ottobre 2014

Into the world #3


Buongiorno e buon lunedì. 

Ritorna oggi la rubrica "Into the world" in cui vi segnalo le immagini che mi hanno particolarmente colpito durante la settimana appena passata. 


Questa settimana ho decido di fare un collage, perchè non riuscivo a decidermi e soprattutto perchè volevo recuperare anche la puntata della scorse settimane, che era slittata per via del post "Ritratto di Signora". 

Ecco il mio collage: 


Sono tre immagini forti, che racchiudono qualcosa che io chiamo "Speranza". 

Nel mio piccolo vedo in continuazione giovani privi di ogni tipo di educazione, solo per farvi un esempio gli amici della figlia dei miei vicini sabato sera hanno sporcato le scale del nostro condominio con fazzolettini di dubbia provenienza e preservativi pieni d'acqua lasciati davanti alle porte altrui. Li possiamo chiamare "scherzi", sono cose stupide, ma se non si parte dalla base, dall'educazione e dal rispetto dei luoghi comuni non si arriverà mai da nessuna parte. 

Questo è solo uno dei mille esempi che potrei farvi, utilizzando i mezzi pubblici ne vedo di tutti i colori. 
Poi capita che una città come Genova venga nuovamente sommersa dall'acqua, che una ragazzina vinca il Nobel per la pace e che un gruppo di studenti scenda in piazza armati solo dei propri ombrelli e tante idee per la testa. 

Da questo nasce la speranza per un futuro migliore, dagli angeli del fango che si rimboccano le maniche per pulire la propria città, da Malala Yousafzai che ai grandi della terra dice "Volete far finire le guerre? Non inviate le armi, ma i libri", dai giovani di Hong Kong che chiedono di poter votare liberamente. 

Mi rivolgo ai più giovani che passano da questo blog e leggono le mie parole: prendete esempio da loro. I vostri pensieri possono davvero cambiare il mondo. 

Agli adulti chiedo di educare i propri figli al rispetto, alla comprensione e all'accettazione di ciò che ci sembra diverso o strano... possiamo ancora migliorare un mondo che va alla deriva, questi ragazzi lo stanno facendo. 

Questo post è una piccola goccia in mezzo al mare, ma se nessuno ne parla, non cambierà mai nulla. 

Alla prossima settimana
Monica 

Fonte immagini: google 

3 commenti:

  1. Mi commuovo facilmente, forse, ma mi sono emozionata. Hai ragione: bisogna parlarne e sono convinta che ognuno nel suo piccolo possa fare qualcosa. Anch'io noto come l'educazione minima sia ormai sparita, ho osservato stupendomi genitori ignorare il comportamento "selvaggio" dei figli e padri e figli scambiarsi insulti.
    Poi accendendo la tv (ma non solo ovvio) giungono notizie disarmanti e sostanzialmente deprimenti, ma qualcosa si può ancora fare

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    1. Io credo fortemente nel potere delle parole, e di gesti come quelli compiuti dalle persone di cui ho parlato in questo post. Sarò una sognatrice, ma non mi arrendo.. da qualche parte si dovrà pur iniziare.

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  2. sai, ne parlavo proprio oggi in modo del tutto casuale con una donna che non conosco e che non penso incontrerò mai più nella mia vita. Mi dice "non possiamo aspettare il politico perfetto, il sogno perfetto o il momento perfetto per rendere il mondo un posto migliore. Deve partire tutto da noi". E quanto ha ragione Monica? come possiamo pretendere rispetto se non siamo disposti a darlo, educazione e quant'altro se noi per primi non diamo l'esempio? Ecco, credo fermamente che servano esempi, esempi positivi. Ed i tre che hai pubblicato lo sono.. eccome se lo sono!
    Sono passata anche per dirti che ti ho nominato per un piccolo e divertente tag;)
    Un bacione!

    http://diariodellafenice.blogspot.it/2014/10/10-questions-about-summer-tag-letterario.html

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